In vita

In vita

di Haroldo Conti 

Traduzione di Laura Branchini

Questo romanzo, mai tradotto prima in italiano, è un’opera particolarissima nella carriera letteraria di Conti, insignito del premio Barral 1971, che si distingue per l’intenso omaggio alla città di Buenos Aires, alla sua gente, e soprattutto alle condizioni esistenziali nel periodo immediatamente precedente la dittatura. 

Anche in questo lavoro, come nei Racconti completi, presenti dallo scorso anno nel nostro catalogo, vibra la delicata sensibilità di un autore vicino alle corde del nostro grande Cesare Pavese, e come lui capace di guardare con lucido disincanto e contemporaneamente con grande compassione i limiti, le maschere e i lacci in cui è preso l’uomo contemporaneo.  

Le difficoltà della vita quotidiana di Oreste, protagonista del romanzo, e degli altri personaggi, ci raccontano la dimensione di una solitudine irreparabile, di quella conditio universale della civiltà moderna che spezza le ali ai sogni, frammenta la rete degli affetti, scardina certezze e ruoli. Sorte che tocca maggiormente i sognatori, gli introversi. Oreste si lascia sommergere da quest’onda di nostalgia assoluta, di rammarico per la vita non vissuta, di tenerezza per le memorie altrui -magari raccolte ai margini di una giornata o di una conversazione telefonica- e ne esce accettando ogni perdita, per ritrovarsi spogliato di tutto, con la sola libertà del suo sguardo alto e silente. 

2021 | 184 pagg. | 16 € | ISBN: 9791280180094

HAROLDO CONTI – Argentino (1925-1976 Buenos Aires) Conti è figlio di emigranti italiani e cresce nella campagna della pampa. Segue studi classici e si laurea in filosofia nel 1954. Si sposa giovane con Dora Campos dalla quale ha due figli, Alejandra e Marcelo. Successivamente, dalla sua seconda compagna di vita, Marta Scavac, ha un terzo figlio, Ernesto. Negli oltre vent’anni di attività come scrittore e giornalista conquista la stima dei critici -che gli conferiscono premi e riconoscimenti ad ogni pubblicazione- ma soprattutto il profondo affetto dei suoi molti lettori. Inviso, per le sue aperte posizioni di sinistra, alla giunta militare che aveva instaurato la dittatura da pochi mesi, il 5 maggio 1976 viene sequestrato e torturato a morte in un centro clandestino. Nonostante i numerosi appelli e le ricerche di amici e familiari, nulla si è mai saputo circa la sua fine (probabilmente il suo corpo fu gettato in mare). Oltre che scrittore, Haroldo Conti è stato anche insegnante di latino, pilota civile, appassionato navigatore di fiume e camminatore. 

Novità: gennaio 2021 – DISPONIBILE

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Nel nostro catalogo di questo autore trovi anche i Racconti completi.

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