In vita

In vita

di Haroldo Conti 

Traduzione di Laura Branchini

Questo romanzo, mai prima tradotto in italiano, è un’opera particolarissima nella carriera letteraria di Conti, insignita del premio Barral 1976, si distingue per l’intenso omaggio alla città di Buenos Aires, alla sua gente, alle condizioni esistenziali nel periodo immediatamente precedente la dittatura.

Le difficoltà della vita quotidiana di Oreste, il protagonista del romanzo, e di tutti gli altri personaggi suonano molto attuali e ci raccontano qualcosa che non è finito, qualcosa che continua e che sta diventando storia universale, pur nella solitudine di cui tutti soffrono irreparabilmente. Anche in questo lavoro, come nei Racconti completi, presenti dallo scorso anno nel nostro catalogo, vibra la delicata sensibilità di un autore vicino alle corde del nostro grande Cesare Pavese. 

Argentino (1925-1976 Buenos Aires) Conti è figlio di emigranti italiani e cresce nella campagna della pampa. Segue studi classici e si laurea in filosofia nel 1954. Si sposa giovane con Dora Campos dalla quale ha due figli, Alejandra e Marcelo. Successivamente, dalla sua seconda compagna di vita, Marta Scavac, ha un terzo figlio, Ernesto. Negli oltre vent’anni di attività come scrittore e giornalista conquista la stima dei critici -che gli conferiscono premi e riconoscimenti ad ogni pubblicazione- ma soprattutto il profondo affetto dei suoi molti lettori. Inviso, per le sue aperte posizioni di sinistra, alla giunta militare che aveva instaurato la dittatura da pochi mesi, il 5 maggio 1976 viene sequestrato e torturato a morte in un centro clandestino. Nonostante i numerosi appelli e le ricerche di amici e familiari, nulla si è mai saputo circa la sua fine (probabilmente il suo corpo fu gettato in mare). Oltre che scrittore, Haroldo Conti è stato anche insegnante di latino, pilota civile, appassionato navigatore di fiume e camminatore. 

Disponibile da dicembre 2020

Nel nostro catalogo di questo autore trovi anche i Racconti completi.

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